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WiMAx – Il punto sulle licenze e intanto le prime tre sono state assegnate in sardegna

Da Repubblica.it

Elettronica Industriale (gruppo Mediaset) si è ritirata dalla gara per le licenze WiMax, durante la sesta giornata di rilanci. Il motivo è che la gara aveva raggiunto livelli di rilancio troppo elevati per i calcoli previsti nei piani industriali, come spiegano fonti Mediaset. Il valore dell’asta ha infatti raggiunto oggi quota 113 milioni di euro ( 129 per cento rispetto alla base).

Ieri si era ritirata Fastweb. Il solo grande nome a restare in gara è adesso Telecom Italia, poiché nei giorni scorsi avevano rinunciato anche Wind e AirOne. Telecom però si è ritirata, a sorpresa, dall’area 1, che è quella di maggior valore poiché comprende la Lombardia. Resta però in testa, con le offerte, in tutte le altre macro regioni.

Rimangono in gioco, presenziando molte aree, E-Via (Retelit), Ariadsl e A. F. T. e poi una manciata di altri soggetti: 16, in tutto.

Altra notizia di oggi è che sono state aggiudicate le prime tre licenze WiMax italiane: sono quelle relativi alla regione Sardegna. A vincerle sono stati Telecom, A. F. T. e Ariadsl, con offerte di circa 600 mila euro ciascuna, poiché con il ritiro di Mediaset erano le sole rimaste in gara per la Sardegna. L’aggiudicazione sarà formalmente dichiarata domani. “Da segnalare il ritiro, dopo aver presentato la propria migliore offerta, di Mercurio FVG, la società misto pubblico-privata della Regione Friuli Venezia Giulia”, spiega Fulvio Sarzana, avvocato esperto di diritto e Internet, presso lo studio Lidis. “Segue a ruota il ritiro di ieri di Trentino Network, altra società partecipata che ha “gettato” la spugna, a dimostrazione del fatto che i rilanci hanno raggiunto un limite oltre il quale i titolari di risorse pubbliche non possono giungere”.

A oggi la situazione è quindi la seguente: in area 1 (Lombardia, Bolzano, Trento), in testa per le due licenze macroregionali sono Ariadsl ed E-Via. Per la Lombardia, A. F. T. In area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana), tornano i nomi di Ariadsl e A. F. T., per le macroregionali. In Piemonte E-Via; in Liguria Mgm (Odeon Tv), mentre in Toscana ha ancora l’offerta migliore Infracom/Acantho. In area di gara 3 (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche) spiccano le offerte di Ariadsl ed E-Via. In Veneto A. F. T.. Infracom/Acantho è anche in Emilia-Romagna. Ariadsl e Telecom Italia hanno le offerte migliori per le licenze macroregionali in area 4 (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise). A. F. T. in Lazio. In area 5 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) e in Sicilia ricorrono i nomi di Telecom e di Ariadsl.

L’asta riprenderà domani (venerdì) e proseguirà finché non saranno assegnate tutte le licenze. Con tutta probabilità si arriverà fino a martedì (lunedì c’è la pausa). Una licenza è assegnata quando non ci sono più rilanci. L’asta WiMax italiana è sulla buona strada per fissare un record in Europa: potrebbe superare i 120 milioni di euro incassati dal governo francese in analoga circostanza. Segno che da noi il mercato ha molto interesse a sviluppare questa tecnologia, per offrire banda larga nelle zone del digital divide. Il tutto, nonostante i ritardi italiani nel bandire l’asta (pari circa un anno, rispetto agli altri grandi Paesi europei, dove questi servizi sono già disponibili al pubblico) e la minore disponibilità di spettro radio (124 MHz, contro i soliti 200 MHz messi al bando altrove).
Elettronica industriale, proprietaria della rete di trasporto e diffusione del segnale del Gruppo Mediaset con 1.700 torri, era finora risultata in testa in molte delle aste per i lotti in gara. Molti osservatori si erano
peraltro chiesti il motivo di tanto interesse dimostrato per le frequenze WiMax, azzardando varie ipotesi, compresa quella di un ingresso di Mediaset nelle telecomunicazioni che sarebbe stato il preludio di un eventuale avvicinamento a Telecom Italia. Da Mediaset avevano smentito categoricamente.

Altri avevano invece ipotizzato che Elettronica industriale puntasse alla valorizzazione degli impianti di trasmissione avendo come obiettivo quello di trasformarsi in una ‘Tower Company’. Era stata invece smentita dai fatti l’ipotesi di un utilizzo delle frequenze
WiMax per diffondere il segnale televisivo analogico e digitale. Una soluzione impedita a priori dallo stesso bando di gara, che autorizza a usare le licenze WiMax solo per fare servizi banda larga mobile.

WiMax – 29 offerte nell’asta pubblica

WiMax

E’ scaduto il termine per la presentazione delle offerte per l’asta di assegnazione delle frequenze del WiMax.
Il Ministero delle Telecomunicazioni comunica che sono pervenute ufficialmente 29 offerte di altrettante aziende interessate allo sfruttamento di tale tecnologia.
Finisce qui dunque la prima parte della procedura di assegnazione delle licenze per il WiMax.
Prossimo step l’apertura delle buste con le offerte. Tale procedura avrà luogo in seduta pubblica il 30 Gennaio 2008 alle ore 10 del mattino.
Qui verranno valutate la validità delle offerte che da regolamento dovranno soddisfare precisi requisiti.
Successivamente finalmente verranno assegnate le licenze vere e proprie.
Il Ministro delle Telecomunicazioni Gentiloni, si dice molto soddisfatto su come sta proseguendo l’iter dell’asta pubblica.
Il fatto che siano 29 le offerte la dice lunga sulla bontà del progetto.
Non rimane dunque che attendere un paio di settimane per assistere all’apertura delle buste e finalmente arriveremo verso la fine di un percorso che è stato davvero troppo lungo e tortuoso.

Fonte: OneADSL


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